Projects District: l’unione tra realtà virtuale e Blockchain

di | 14 Giugno 2019

Negli ultimi anni tra le tecnologie più innovative e disruptive per la società del presente e del futuro vi sono senza dubbio la blockchain e la realtà aumentata/virtuale. Cosa accadrebbe se si riuscisse a creare un punto d’unione tra queste due entità?? E’ probabilmente questa la domanda a cui tre anni fa i fondatori di Blockchain Technology LLC hanno cercato di dare una risposta.
Dopo pochi mesi di ricerca, la stessa azienda con sede a Dubai, annuncia Project Districts: un ecosistema virtuale in cui tutto ciò che può essere limitante nella vita reale non lo sarà nel “District 3D world”.
Ora mi potrai chiedere “bello slogan, ma di cosa stiamo parlando??”. Non preoccuparti perchè nei prossimi paragrafi ti spiegherò tutto ciò che sta alla base di Project Districts…da come verrà strutturata la blockchain ai vari casi d’uso dato che un progetto valido deve necessariamente essere utile ed utilizzabile.


3DCoin Blockchain

La blockchain su cui si basa l’ecosistema Districts si chiama 3DCoin dall’omonima criptovaluta con cui verranno gestite le transazioni all’interno dell’ecosistema stesso.
La 3DCoin Blockchain presenta diverse caratteristiche innovative (che spiegherò tra poco) tra cui:

  • blockchain a 3 livelli la cui sicurezza è basata sulla Proof of Sync
  • una rete gestita da 3 tipologie di nodi specializzati chiamati Master, Prime e Pulse Nodes che gestiranno 3 diverse transazioni
  • la presenza di una real-time outputs list che rende le transazioni molto veloci

Transazioni

Quando una transazione viene trasmessa alla blockchain essa viene presa in carico dalla rete dei nodi che la voteranno come valida firmandola e la trasmetteranno ai nodi successivi. Una volta ottenuta la maggioranza, la transazione è confermata e viene messa nella real-time outputs list: una lista temporanea che rende già spendibile la transazione ancor prima della validazione del blocco. Tutto ciò garantisce un’alta velocità delle transazioni nella 3DCoin Blockchain!!

Avrai sicuramente notato che ho parlato di “transazione spendibile” e non di “3DCoin spendibili”. Sono stato generico perchè ciò che si può “transare” nella blockchain di Project Districts non sono solo i 3DCoin bensì anche Object tokens e DAPP tokens.
Nell’ecosistema District gli Oggetti sono qualsiasi entità presente come skin per il gaming (Fortnite insegna), case, negozi sino ai digital collectibles ossia opere d’arte, gioielli e tutto ciò che si può collezionare. Le DAPP, infine, sono le applicazioni 3D decentralizzate create nel mondo District.
La struttura a tre livelli della blockchain è necessaria proprio per la gestione di queste transazioni. Schematicamente:

  • i Masternodes gestiscono le transazioni di 3DCoin
  • i Pulsenodes gestiscono le transazioni di Object Tokens
  • i Primenodes gestiscono le transazioni di DAPP Tokens

Blocchi

La Blockchain di 3DCoin porta delle novità anche per quanto riguarda il singolo blocco (se vuoi approfondire i blocchi di Bitcoin clicca qua). Una prima differenza sta nel Merkle Root. In Bitcoin il Merkle Root viene calcolato nel momento in cui si hanno tutte le transazioni da inserire nel blocco, mentre nella Blockchain di 3DCoin le transazioni vengono hashate una volta entrate nella real-time output list aumentando quindi la velocità del processo ed evitando l’inghippo di dover duplicare l’ultima transazione in caso di un numero dispari di esse. Il risultato finale è stato chiamato 3Dcoin root. Inoltre non essendoci alcuna Proof of Work, non vi è la necessità di calcolare il nonce e non è presente la difficoltà.

In analogia alla Blockchain di Bitcoin vi sono l’hash del blocco precedente, il timestamp e la versione.

Come organizzazione la Blockchain di 3DCoin, essendo a tre strati, prevede anche tre tipi di blocchi diversi:

  • Object Block
  • DAPP Block
  • 3DCoin Block

I primi due sono i più semplici in quanto è sufficiente calcolare l’Object root (nel primo caso) o il DAPP root (nel secondo caso) e il gioco è fatto (come si può vedere nella figura qui sotto).

Esempio di Object Block

Il 3DCoin block invece è più complesso in quanto funge da punto d’unione tra le transazioni di 3DCoin, oggetti e DAPP. Al suo interno, quindi, saranno presenti tutti i root degli altri due blocchi compreso il proprio (3DCoin root).

Esempio di 3DCoin Block

Proof of Sync

Per garantire la sicurezza e la sostenibilità della 3Dcoin Blockchain, come già detto in precedenza, è stato introdotto il concetto di Proof of Sync che va a rappresentare un’altra innovazione portata da Project Districts in questo ambito.
Ogni cinque minuti i masternodes attuano una sincronizzazione finale delle real-time output lists delle tre catene (3Dcoin, object e DAPP) calcolando i tre hash root. La continua sincronizzazione delle tre catene evita quindi il problema del double-spending e, in assenza di Proof of Work, non vi sarà alcun rischio di un 51% attack. Come ricompensa per il “lavoro” ad ogni blocco creato il masternode riceve, attualmente, 12 3DCoin. Tale ricompensa diminuirà del 25% ogni anno.

DVS e Use cases

Ora basta con la parte tecnica del progetto e passiamo a quella che ti può interessare maggiormente. In che cosa consiste Project Districts?? Come ho detto a inizio articolo è un ecosistema virtuale 3D basato su blockchain. Per la realizzazione di questo mondo virtuale 3D, Project Districts sta realizzando un proprio programma di sviluppo: Districts Visual Studio (DVS) di facile utilizzo per gli utenti che desiderano creare “entità” personalizzate in questo mondo 3D. Tutto ciò va a colmare l’enorme gap tra tecnologia 3D e utente medio.

Inoltre Project Districts ha avviato una partnership con Unreal Engine la società di motore grafico che ha sviluppato giochi per PC del calibro di Assasin’s Creed, Unreal, Splinter Cell, Outlast, e Fortnite. Inoltre sul sito ufficiale di Unreal Engine vi è una sezione interamente dedicata alla realtà virtuale a dimostrazione del pieno interesse che c’è verso questa tecnologia.

La domanda più importante e che probabilmente ti sarai già posto è: ma che utilizzo reale può avere questo progetto??

In realtà gli utilizzi sono molteplici, pertanto ti farò solo alcuni esempi.
Il primo esempio sono le pubblicità. Se volessi, ad esempio, sponsorizzare il mio blog potrei creare un banner per il mondo District e posizionarlo lungo una strada, all’interno di negozi o all’interno di giochi presenti in questo mondo virtuale.

Un secondo esempio è l’utilizzo nel mondo dell’architettura e del settore immobiliare: grazie al DVS sarà più facile riprodurre nel mondo Districts i progetti reali in modo da avere già una sorta di “rendering” in 3D e scala 1:1.

Il terzo esempio che ti voglio portare, quando l’ho letto dal whitepaper, mi ha lasciato a bocca aperta. Grazie a Project Districts sarà possibile compiere delle azioni nel mondo virtuale che avranno degli effetti in quello reale. Come?? Ipotizziamo che io sia proprietario di un negozio di cappelli. Tramite il DVS realizzo il mio negozio virtuale e lo posiziono in un punto del mondo District. Tu che stai girovagando in District, vedi il mio negozio, entri, provi un cappello, ti piace e lo vuoi comprare. Benissimo!! Come fa questo cappello a passare dal mondo virtuale a casa tua?? Semplice…una volta fatto l’acquisto in 3DCoin ti verrà rilasciata una ricevuta tramite la quale potrai ricevere a casa il cappello che hai comprato. Questo potrà essere fatto con qualsiasi prodotto…è vero…esiste Amazon, ma in District avrai la possibilità di interagire con il prodotto uguale a quello reale.

OPINIONI FINALI

Project Districts è un progetto nato nel 2016 e che vedrà il suo prodotto finale pronto (se tutto va come previsto) per il 2021 con il lancio del DVS. L’ICO si è conclusa con successo riuscendo a vendere più del 30% della total supply. Un fattore per me positivo è che i 3DCoin appartenenti agli sviluppatori di Project Districts sono bloccati per ben 5 anni (più del tempo previsto per il completamento del progetto).
Se l’inizio è stato scoppiettante, successivamente i riflettori si sono spenti. Dal punto di vista del prezzo 3DCoin si è svalutata passando dai 0.25$ in ICO agli attuali 0.02$ circa.

Dal punto di vista speculativo attualmente 3DCoin non è stato un grande investimento per chi è entrato durante l’ICO. Inoltre i volumi di scambio e l’exchange in cui è listato (p2pb2b) di certo non invogliano nuovi investitori ad entrare. A mio parere è prioritario il listing su un altro exchange che darebbe a 3DCoin il diritto di entrare in Coinmarketcap (vetrina importante). Su questo gli sviluppatori stanno lavorando e hanno da poco ottenuto un accordo per il listing su Crex24 un exchange meno “grosso” di p2pb2b, ma molto più “user-friendly”.

Project Districts non è solo 3DCoin, ma è anche l’idea e la tecnologia che stanno alla base di questo progetto: il prezzo seguirà i risultati. Inoltre se i riflettori sono spenti, Project Districts sta crescendo nell’ombra: nell’ultimo periodo, infatti, stanno crescendo a dismisura i masternodes attivi. Ad oggi (14/06/2019) se ne contano 5170 portando 3DCoin ad essere la seconda criptovaluta per numero di masternodes sul sito masternodes.pro.

Ultima nota positiva è che nonostante la scarsa visibilità del progetto, gli sviluppatori stanno continuando a lavorare apportando nuovi aggiornamenti che condividono su Trello.

Doveroso concludere con il solito disclaimer: questo articolo non ha lo scopo di incitarti ad investire su 3DCoin…fa’ sempre le tue valutazioni.

Un saluto!!

Luca
https://steemit.com/@lucadema

P.S.: ti lascio dei link che potrebbero tornarti utili:
sito ufficiale di District: https://districts.io/
sito ufficiale di 3DCoin: https://www.3dcoin.io/
per acquistare 3DCoin clicca qui

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